Dichiarazione IMU, stop al modello cartaceo: invio esclusivamente telematico

La dichiarazione IMU diventa completamente digitale. Con le nuove disposizioni in materia di fiscalità locale, la presentazione del modello cartaceo sarà eliminata e l’adempimento dovrà essere effettuato esclusivamente per via telematica.

La novità interessa proprietari di immobili, contribuenti e intermediari fiscali e punta a rendere più semplice, uniforme e tracciabile la comunicazione dei dati ai Comuni.

Cosa cambia per i contribuenti

Attualmente, nella maggior parte dei casi, la dichiarazione IMU può essere presentata al Comune competente in formato cartaceo oppure trasmessa online.

Con il nuovo sistema resterà disponibile soltanto il canale telematico. Il contribuente potrà inviare direttamente la dichiarazione attraverso i servizi abilitati oppure rivolgersi a un CAF o a un intermediario qualificato.

La decorrenza effettiva dell’obbligo e le relative modalità operative saranno definite e coordinate attraverso gli appositi provvedimenti attuativi.

Quando è necessario presentare la dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU non deve essere presentata ogni anno e non riguarda automaticamente tutti i proprietari di immobili.

L’adempimento è richiesto quando si verificano situazioni rilevanti per il calcolo dell’imposta che il Comune non può conoscere attraverso le informazioni catastali o gli altri dati già disponibili.

La dichiarazione può essere necessaria, ad esempio, per:

  • immobili che acquistano o perdono il diritto a un’esenzione o a una riduzione;
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili;
  • aree edificabili il cui valore è stato modificato;
  • immobili concessi in comodato d’uso nei casi previsti dalla normativa;
  • fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice;
  • immobili interessati da particolari agevolazioni;
  • variazioni che incidono sull’importo dell’imposta e non sono direttamente conoscibili dal Comune.

Qual è la scadenza

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui:

  • ha avuto inizio il possesso dell’immobile;
  • si è verificata una variazione rilevante ai fini del calcolo dell’IMU.

La dichiarazione continua a essere valida anche per gli anni successivi, purché non intervengano ulteriori modifiche capaci di determinare un diverso importo dell’imposta dovuta.

Pagamento e dichiarazione sono due adempimenti diversi

È importante ricordare che il versamento dell’IMU e la presentazione della dichiarazione sono due obblighi distinti.

Avere pagato correttamente l’acconto e il saldo non esclude, quindi, la necessità di trasmettere la dichiarazione quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.

Allo stesso modo, la dichiarazione IMU non sostituisce il versamento dell’imposta.

Cosa controllare prima dell’invio

Prima di predisporre la dichiarazione è opportuno verificare con attenzione:

  • i dati catastali dell’immobile;
  • la percentuale e il periodo di possesso;
  • la destinazione e l’effettivo utilizzo del bene;
  • la presenza dei requisiti per ottenere riduzioni o esenzioni;
  • la documentazione necessaria a dimostrare il diritto all’agevolazione;
  • le eventuali variazioni intervenute durante l’anno.

Errori, omissioni o ritardi nella presentazione possono comportare l’applicazione di sanzioni.

Rivolgiti a CAF LABOR

La trasmissione esclusivamente telematica rende ancora più importante verificare correttamente la propria posizione immobiliare prima dell’invio.

Le sedi CAF LABOR offrono assistenza ai contribuenti nella verifica dell’obbligo dichiarativo, nella raccolta della documentazione e nella corretta gestione della dichiarazione IMU.

Rivolgiti alla sede CAF LABOR più vicina per ricevere informazioni e assistenza personalizzata.